Grembo sospeso
Lo scenario di nascita
Con il grembo sospeso si esplora il proprio scenario di nascita. Ma che cos'è? E' uno spazio di tempo molto più ampio di quello che si può immaginare: di norma inizia da 9 mesi prima del concepimento e arriva fino a 2 o 3 anni di età.
Un periodo in cui si manifestano le ferite o i traumi più importanti che ci accompagneranno per tutta l'esistenza. Bisogna però tener conto che ognuno di noi ha la propria storia, quindi ogni volta che si apre un lavoro, si naviga in un arco di tempo molto variabile che viene dettato dal vissuto personale. Ad esempio il primo figlio maschio di una famiglia reale ha un destino segnato già molto prima del concepimento, per via delle tradizioni, delle aspettative della famiglia in cui arriva, ma anche di tutto il popolo che lo attende. Inizia la sua esistenza con un bagaglio importante. Una situazione completamente diversa si presenta quando, ad esempio, si lavora su una donna che da bambina, all'età di 6 anni, ha perso la figura del padre. Un trauma così importante lascia un imprinting per la vita intera e sposta di conseguenza lo scenario di nascita più avanti nella linea del tempo.
E' importante comprendere che non esiste nulla di sbagliato nel modo in cui veniamo al mondo, anzi!
La nostra anima, prima di scendere nel corpo, ha firmato un contratto con i quei genitori che ha osservato per un periodo di tempo prima di sceglierli tra 2 o 3 diversi scenari possibili; questo proprio con lo scopo di accendere le ferite perfette che ha scelto di attraversare ed integrare nella vita terrena, in nome della riscoperta della verità.
La vita spinge sempre per l'evoluzione della specie, ognuno di noi è al servizio dell'umanità per portare luce.
Come funziona il Grembo sospeso?
Si tratta di una esperienza molto profonda.
E' necessario sentirsi pronti e aperti alle emozioni che avvolgeranno l'evento e che resteranno anche nei giorni e, non esagero, nei mesi a seguire. E' consigliato prendersi uno spazio tranquillo prima dell'incontro, ma soprattutto dopo: almeno un'ora libera per integrare e tornare alla realtà senza subire scossoni.
La pratica si svolge all'interno di un'amaca a pochi centimetri da terra e permette, attraverso una regressione, di rivivere il periodo della gestazione, il momento della nascita e il primo incontro con i propri genitori sovrascrivendo con nuove verità le credenze che si sono fortificate nella persona durante la vita. E' ideale arrivare spogli da qualsiasi aspettativa, come nelle costellazioni familiari, il campo mostrerà ciò che la persona è in grado di vedere e con la consapevolezza acquisita da adulti si può finalmente prendere coscienza del fatto che la nascita avvenuta è perfetta così com'è stata.
Nascere è stato il tuo primo grande successo!
Costo 90€
Durata dell'esperienza 1 ora circa, più uno spazio neutro per tornare gradualmente alla quotidianità (almeno 1 ora)
Qual è l'utilità?
L'imprinting della nascita viene ripetuto in modo inconsapevole durante tutta la vita, sia in positivo (e questo non è necessario cambiarlo), ma soprattutto nei blocchi e nelle difficoltà che si incontrano. Prendere consapevolezza di ciò che è avvenuto permette di uscire dai soliti schemi, accogliere delle nuove intuizioni e delle verità nascoste, fino a riabbracciare la vita nella totalità della sua forza. Una forza che è sempre dentro di noi, ma che, per paura, abbiamo smesso di ascoltare.
Un esempio pratico:
Ti parlo della mia esperienza: un parto indotto con ossitocina, manovra Kristeller (spinta sulla pancia con gomito o ginocchio) e frattura della clavicola sinistra perché sono stata ruotata dal lato opposto rispetto a come ero posizionata per uscire dal canale del parto. E questi sono solo 3 traumi di una lista che può arrivare anche fino a 30 eventi scioccanti nell'arco dello scenario di nascita.
Con un inizio così scoppiettante non mi stupisco di avere difficoltà ad iniziare le cose, soprattutto se sono novità e, a maggior ragione, se sono l'unica protagonista. Per tutta la vita ho pensato di non essere capace e mi sono sentita schiacciata da un pesante senso di inadeguatezza; inoltre ho sempre avuto grosse difficoltà a rispettare le regole. Le regole corrispondono all'autorità, che in ambito di nascita sono il medico e le ostetriche, ed è come se per tutta la vita fossi rimasta contrariata dal fatto che inducendo il parto non siano stati rispettati i miei tempi. Questi sono piccoli esempi, tra le mille sfaccettature che possono manifestarsi, anche perché siamo tutti diversi e uno stesso evento può essere vissuto in modo anche opposto in base alla storia personale.
Quello che posso dire è che la nascita non si cambia, ma una volta visto il trauma che risuona, allora si può trasformare quel dolore in una propria caratteristica e accettarla per quello che è, senza giudizio e senza pretese. Personalmente, dopo aver osservato le peculiarità della mia nascita ho gradualmente smesso di sentirmi inadeguata e ho imparato anche a rispettare le regole senza portare rancore. La nascita è sempre la stessa, ma io vivo diversamente gli eventi che me la ricordano.
Il mio grande traguardo
Sento tutta la forza della formazione professionale che ho sostenuto e dalla quale sono stata sostenuta in questi anni a Torino, presso L'Eco degli antenati, prima e poi nell'Accademia Epokhé, di Valeria Curzio.
Grata degli insegnamenti, delle tranvate, delle illuminazioni, delle scoperte e delle intuizioni, delle lacrime di dolore e amore. Della passione e della generosità.
Desidero mostrare qui, con grande gioia, il mio attestato di abilitazione al Grembo Sospeso, per me una dolce porta per entrare in punta di piedi nella vita delle persone, con grande rispetto, senza volerla modificare, ma solo per mostrarne la luce e la forza intrinseca, che c'è per tutti, nessun escluso.
Crea il tuo sito web con Webador